9 marzo 2020

la pandemia più grave della storia

In questi giorni il coronavirus, classificato come epidemia, ha provocato numerose morti in Italia e nel mondo, ma soprattutto timori di contagi su larga scala come avvenuto nel corso dei secoli con alcune pandemie che hanno provocato milioni di vittime in tutto il mondo. Un'epidemia è la manifestazione frequente e localizzata – ma limitata nel tempo – di una malattia infettiva, mentre con pandemia si intende la diffusione di una malattia infettiva in più paesi o continenti.

La Peste nera è una delle prime pandemie di cui si ha traccia: si tratta della febbre tifoide durante la guerra del Peloponneso, nel V secolo avanti Cristo. Il focolaio della cosiddetta “peste di Atene” colpì gran parte del Mediterraneo orientale. Nelle cronache del VI secolo dopo Cristo trova invece largo spazio il morbo di Giustiniano, una pandemia di peste bubbonica che, sotto il regno dell’imperatore Giustiniano I, dal quale prese il nome, si abbatté sui territori dell’Impero bizantino e in particolar modo su Costantinopoli. Ma fu la grande peste nera del 1300 la peggiore per la popolazione europea, che ne uscì decimata. La pandemia fu probabilmente importata dal Nord della Cina.
Nel ventesimo secolo si sono verificate tre pandemie influenzali: nel 1918, 1957, e 1968, che sono identificate comunemente in base alla presunta area di origine: Spagnola, Asiatica e Hong Kong. Si sa che sono state causate da tre sottotipi antigenici differenti del virus dell’influenza A, rispettivamente: H1N1, H2N2, e H3N2.
Si stima che un terzo della popolazione mondiale fu colpito dall’infezione durante la pandemia del 1918–1919, la Spagnola (H1N1). La malattia fu eccezionalmente severa, con una letalità maggiore del 2,5% e circa 50 milioni di decessi, alcuni ipotizzano fino a 100 milioni. Nel 1957 l'Asiatica (H2N2) coinvolse circa 250.000 persone in un breve periodo ad Hong Kong.

Nessun commento:

Posta un commento